12 dic 2014

ETHNOS VIIII GIORNATA NAZIONALE DELLA RETE ITALIANA DI CULTURA POPOLARE


LUCERA- continuano e a pieno ritmo nel vero senso della parola le attività di danze popolari...con la associazione ETHNOS Lucera e che in collaborazione con la associazione Masseria Sant'Agapito, SABATO 13 DICEMBRE 2014 , con ritrovo appuntamento alle ore 19,45 davanti la chiesa di San Domenico (vicino la Caserma dei Carabinieri ) ,aderisce e partecipa alla ottava giornata della rete italiana di
Cultura Popolare-Musiche e Danze Popolari Italiane,con flash mob nel pomeriggio e alle ore 21,00 festa '' A '' Ballo presso la associazione Galleria MANFREDI , sita in corso Manfredi nella citta federiciana Locale .

L'ingresso è gratuito , previo pagamento della quota associativa di soli 5 Euro, e durante la manifestazione si suona, si abballa e si mangia .
La serata e nottata, è allietata dai vari ospiti e musicisti quali Roberta Palumbo , Daniele Mazza ,Alessio Bressi , Giovanni Rossomanno e con gli insegnati di Flamenco ,Danza Orientale e danze del Sud Italia Fausta Maiorino ,Francesca Trisciuoglio , Rocco Gesualdi e Pietro Gattulli... e tutti i suonatori e ballatori che vogliono partecipare e si vogliono aggregare ..
Insomma un serata e nottata che permettera di stare tutti insieme, ascoltare della musica di vario genere, ma anche essere protagonisti con la partecipazione e con il ballo tutti insieme e divertirsi .

La cittadinanza è invitata a partecipare                  

     Vincenzo Battista .

UNA RACCOLTA FIRME A SOSTEGNO DEL CANILE DI LUCERA


L' associazione Empatia di Lucera, stà organizzando per domenica 14 e 21 dicembre dopo aver presentato una regolare richiesta di occupazione suolo pubblico al comune di Lucera una petizione e raccolta firme da inviare al Prefetto di Foggia e al sindaco di Lucera per tutelare e aiutare i numerosi cani che sostano nel canile di Lucera e che versano in grandi ristrettezze economiche .
La petizione recita :

Visto che l'associazione svolge un servizio di custodia e alimentazione dei cani randagi per il Comune di Lucera ed essendo un servizio che non può essere interrotto a prescindere di quale sia la causa ( perché si ometterebbe la legge 281/91 che cita lo stato promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione,condanna gli atti di crudeltà contro di essi , i maltrattamenti ed il loro abbandono , al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l'ambiente '') ,dato che l'associazione svolge anche un servizio di accalappiamento per conto del Comune di Lucera (gratuitamente ) e la sospensione di questo servizio farebbe nascere un problema di sicurezza e sanità pubblica specialmente nei casi di animali come cani mordaci che devono essere messi sotto custodia sanitaria per escludere malattie infettive e trasmissibili a l'uomo.

Chiediamo al Prefetto di Foggia e al Sindaco di Lucera di valutare e intervenire affinche' il servizio che svolge l'associazione per conto del comune di Lucera rientri nei servizi indispensabili come servizio di '' pronto intervento e di tutela della sicurezza pubblica '' art.1 del D.M. 28 maggio 1993 ''
Cognome nome residenza firma .  
 Empatia Lucera

LE CONFRATERNITE DI LUCERA

sabato 6 dicembre lucera


Che cosa sono le confraternite? Quali sono i loro compiti nella società e nella Chiesa? Quali i loro meriti? Sono un retaggio del passato o un luogo per cercare, attraverso i bisognosi, Dio? L’espressione consapevole di un culto ben preciso o un mezzo per ostentare vanità? Una consuetudine bigotta, un sacerdozio mancato? La familiarità confraternale (simbolica, artificiale, rituale, processionale) può prescindere dalla gestione delle sepolture? Dietro queste cellule fraterne che hanno salvato dall’oblio molte delle nostre tradizioni prevalgono esigenze di esteriorità o di interiorità? Chi sono gli incappucciati che notiamo incedere austeri e impassibili nelle processioni? La loro è una presenza coreografica, un atto di penitenza o una testimonianza di fede?
A questo e ad altri interrogativi offre una risposta il volume dedicato alle congreghe di Lucera dalla locale Arciconfraternita di Santa Maria della Misericordia, una delle undici fratellanze laiche presenti nella Città di Santa Maria, poste sotto la tutela ed il patrocinio del Padre Maestro San Francesco Antonio Fasani, il Santo francescano che dallo scorso 29 novembre è stato proclamato protettore particolare delle confraternite della Diocesi di Lucera-Troia.
Descrivere l’atmosfera che circonda le pie unioni dei laici, ricavarne emozioni e sentimenti, non è cosa facile; soprattutto se ci si prefigge un’analisi storica ampia e non settoriale. Ogni istituzione prodotta dall’uomo, infatti, ci restituisce elementi complessi, per capire l’essenza dei quali occorre viverli “da dentro”, immergendosi in quell’aria misteriosa e severa, delicata e coinvolgente, che ancora li contraddistingue. Eppure le confraternite hanno avuto una scarsa ed episodica attenzione da parte degli studiosi, a dispetto del ruolo centrale da esse svolto nella vita religiosa, economica, culturale dei diversi ceti sociali.
Anche nella città di Lucera queste associazioni, nate per adempiere ai precetti delle sette opere di misericordia, sono i luoghi privilegiati della “socialità religiosa” e hanno avuto un ruolo decisivo nel tessuto sociale, determinandone mentalità e atteggiamenti, devozioni, costumi, espressioni di religiosità e manifestazioni di pietà. Hanno aggregato il laicato, favorito il suo impegno religioso ed economico e promosso l’affermazione e la difesa dei valori della Chiesa cattolica. Sono state altresì centri di “interessi” che hanno contribuito non poco allo sviluppo di sensibilità artistiche e artigianali, affermato una dinamicità economica e sociale di sicuro valore, promosso popolari manifestazioni di fede e di devozione a beneficio di tutte le classi sociali. In un contesto diverso da quello delle loro origini, ma sempre pronto a cogliere i nuovi “segni” della missione cristiana, la loro presenza e la loro attività connota ancora la vita cittadina.
Il volume, dal titolo “Le confraternite di Lucera. Abiti, segni distintivi e insegne sociali”, si compone di tre saggi storici del dott. Massimiliano Monaco, priore del sodalizio cinquecentesco che ha sede presso la chiesa parrocchiale di San Matteo al Carmine (Le confraternite: genesi ed evoluzione storica, Le confraternite di Lucera nella vita della città e L’abito e le insegne sociali) e di un ricco apparato fotografico, con scatti di Raffaele Battista, la cui forza espressiva, sobria, elegante, discreta, scava nell’intimità più profonda dei soggetti ritratti. La ricerca, condotta sugli antichi statuti confraternali, ripropone e descrive anche le caratteristiche e le fogge dei principali simboli sociali, espressione immediata ed evidente di tutto ciò che manifesta il carisma, l’attitudine o la fisionomia devozionale di ogni fratellanza: dall’abito allo stendardo; dalle fasce alle mozzette; dal mantello al cappello o al cappuccio; dalla cintura al cingolo, al medaglione, allo stemma, al bordone.
L’indagine ha il merito di seguire un approccio interdisciplinare condotto con grande attenzione verso le fonti documentarie, in particolar modo quelle archivistiche ed iconografiche, interpretate le une alla luce delle altre, in un percorso che non perde mai di vista il contesto generale di riferimento. Grande merito di questo lavoro è proprio un’ottica di lettura unitaria del fenomeno, che porta l’Autore ad inserire una pagina di storia ancora sconosciuta nella più grande storia meridionale, italiana ed europea. La lettura non parziale e non convenzionale del fenomeno, arricchita e confermata da altri sguardi, altre sensibilità, altre tradizioni di pensiero, permettono all’Autore di cogliere la dimensione profonda delle confraternite, dando voce ad una storia per molti aspetti ancora ignota. Su questa prospettiva, storica e storiografica, con un esame attento e approfondito di ciò che le confraternite realmente costituiscono, Massimiliano Monaco inserisce il fenomeno nella historia major delle comunità, ritenendolo l’espressione più spontanea della nostra storia.
Delle confraternite laicali risultano bene evidenziati i ruoli, le finalità e le molteplici manifestazioni in campo civile e morale, artistico ed educativo, assistenziale e sanitario, così come il ruolo attivo da esse ricoperto nello sviluppo socio-economico della città. Il quadro d’insieme che ne scaturisce ci raffigura questi movimenti come autentici cenacoli culturali, luogo di affermazione e costruzione di identità religiosa, sociale e culturale; di trasmissione e scambio di culture, di educazione alla socialità, al rispetto reciproco e alla democrazia; ambienti di formazione, carità, culto, penitenza, vita cristiana. I confratelli sono attenti e scrupolosi conoscitori della loro società, componenti fondamentali della stessa, all’interno della quale svolgono una serie di attività primarie che né lo Stato né la Chiesa riescono ad assolvere. Essi prestano assistenza sociale ed economica, raccolgono elemosine e lasciti, amministrano i capitali posseduti, investiti, messi a frutto o risparmiati, offrono in prestito denaro o frumento senza o con bassissimo interesse, pagano la dote a ragazze povere da maritare o da monacare, costituiscono i fondi per il suffragio delle anime dei morti poveri, e così facendo aiutano economicamente i meno abbienti, li sottraggono agli usurai, li assistono nei frequenti momenti del bisogno. Con l’andare del tempo molti di questi sodalizi non dilapidano i loro averi, ma decidono di onorare Dio, la Madonna, i Santi protettori, costruendo chiese, cappelle, altari e trasformandosi anche in promotori e custodi di opere d’arte.
Tutte queste caratteristiche ci consentono di comprendere e di riflettere sull’universalità del variegato messaggio confraternale e su tutte quelle manifestazioni collettive che continuano a renderlo protagonista del nostro tempo.
Di tutto questo, e non solo, parleranno a Lucera sabato 6 dicembre 2014 alle ore 18 nell’Auditorium del Centro della Comunità “Giovanni Paolo II” (accanto all’ex ospedale oftalmico di Santa Lucia), il sociologo Giovanni Aquilino, direttore del Distretto Culturale “Dauna Vetus”; l’autore dei testi, Massimiliano Monaco, socio di diversi istituti di ricerca (tra cui il Centro Ricerche di Storia Religiosa in Puglia, che annovera tra i suoi principali filoni d’indagine lo studio dei fenomeni confraternali della nostra regione) e il Vescovo della Diocesi di Lucera-Troia, Mons. Domenico Cornacchia, di cui il libro reca la presentazione.
Dedicato ad un confratello recentemente scomparso: il geom. Emanuele De Marco, “testimone di entusiasmo, schiettezza, libertà e umanità”, il convegno del 6 dicembre gode del patrocinio della Diocesi di Lucera-Troia, della Città di Lucera, del Centro Ricerche di Storia Religiosa in Puglia, del Distretto Culturale “Dauna Vetus” e dell’Associazione diocesana “Terzo Millennio”.
La Cittadinanza è invitata.

UFFICIO STAMPA ASSOCIAZIONE “TERZO MILLENNIO”

tel. 0881.520882

22 nov 2014

FESTA PARROCCHIALE DI CRISTO RE- LUCERA


OGGI, Sabato 22 e Domenica 23 Novembre 2014, si svolgerà la festa della Comunità Parrocchiale di Cristo Re in Lucera .

Sabato 22 Novembre ore 20,00 nella chiesa di Cristo Re si terrà un concerto Italian Gospel ''GOOD iS lOVE '' diretto dal maestro-direttore Francesco Finizio organizzato dalla associazione Strumenti e FIgure e dalla parrocchia Cristo RE Opera San Giuseppe e con la straordinaria partecipazione Guest STAR -CHERIL NICHERSON offerto dalla ditta Pignatelli G. di Fabio Pignatelli.

Domenica 23 Novembre alle ore 8,00 sparo di mortaretti a devozione della ditta Boutique barbaro Tam Tam ;

ore  8.00 , 10.00 , 12.30  e 18,00  Sante Messe ;

ore  9.00  giro bandistico per le vie della parrocchia del complesso bandistico Città di Lucera  ;

ore 11.00 solenne processione per le vie della parrocchia, ed al rientro sarà incendiata una artistica Batteria a cura della ditta Chiarappa offerta dalla Ditta Balletta industria alimentare srl.

ore 18,00 Santa Messa solenne celebrata da S.E. Mons. Domenico Cornacchia vescovo Diocesi Lucera-Troia ;

alle ore 20.30 presso il Cine Teatro dell'Opera presentazione del film '' Il Capitale Umano '' con la straordinaria partecipazione dell'attore Fabrizio Gifuni Testimonial per la raccolta fondi per la digitalizzazione del cinema teatro dell'opera di Lucera ( offerta libera.)

Service : si ringrazia l'associazione Suoni In Luce .

La comunità parrocchiale e la cittadinanza sono invitate a partecipare  .
                            

                                                                             Vincenzo Battista

18 nov 2014

FANTA-PROCESSO DEI BAMBINI CONTRO IL MONDO DEGLI ADULTI

A Foggia i bambini processano gli adulti
Sotto accusa per le inadempienze rispetto alla Convenzione sui Diritti del Fanciullo
Un vero processo: l’avvocato difensore sarà l’attore Michele Norillo, il pm Maria Emilia De Martinis
Iniziativa di Lunabus, Camera Minorile, Il Cortile & Il Pancotto, Ad un passo da te, Unicef, Acli


FOGGIA – “Fate silenzio, oggi vi facciamo vedere noi”. Giovedì 20 novembre, a Foggia, i bambini metteranno sotto processo gli adulti. Lo faranno giocando, col sorriso, ma con la consapevolezza di compiere una cosa importante e ricca di significati. Sul banco degli imputati ci sarà quella stessa società che, 25 anni fa, aveva promesso un mondo a loro misura: più umano, più giusto, più felice. Sono passati 25 anni dal 20 novembre 1989, il giorno in cui le nazioni di tutto il mondo diedero vita alla Convenzione di New York sui Diritti del Fanciullo. Da allora molte cose sono cambiate, non le condizioni di miseria, sfruttamento e prevaricazione vissute da milioni di bambini in tutto il pianeta.
IL PROCESSO. “Mantenete le promesse, noi siamo qui ora e siamo il futuro”. Quello che andrà in scena nell’Auditorium Santa Chiara, giovedì 20 novembre alle ore 10, sarà un vero e proprio ‘fanta’ processo. L’iniziativa è organizzata dagli amici d Lunabus e dagli avvocati della Camera Minorile, in collaborazione con “Il Cortile & Il Pancotto”, “Ad un passo da te”, Unicef, Acli, Dirittominorile.it. L’evento è patrocinato da Polizia di Stato, Comune di Foggia, Ordine degli Avvocati di Foggia e Ufficio del Garante Regionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
GLI IMPUTATI. Sul banco degli imputati ci saranno le amministrazioni comunali di Foggia, l’attuale e quella precedente; il Signor Internet, le Signore Nintendo e Play Station, il comandante della Polizia Municipale di Foggia e gli automobilisti indisciplinati. Saranno difesi da Michele Norillo, attore e “sciòman”. Gli imputati dovranno dare conto del loro operato, di cosa hanno fatto e, soprattutto, di quanto lavoro resta ancora incompiuto sulla via che porta alla realizzazione di una città costruita su sogni e diritti dei bambini.
L’ACCUSA E LA GIURIA. Sarà l’avvocato Giulio Treggiari a sostenere la causa dei bambini. Maria Emilia De Martinis, presidente della Camera Minorile, svolgerà il ruolo del Pubblico Ministero. La fanta-giuria popolare sarà composta dai giudici Togati: Giuliano Volpe (Fondazione Apulia Felix), Rosalbina Perricone (Unicef provinciale Foggia) e Stefano Foglia (Ordine Avvocati Foggia), oltre che dai giudici popolari scelti tra nonni e bambini della Scuola elementare Santa Chiara. Fautore dell’iniziativa, e referente su Foggia dell’Ufficio Regionale del Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, è l’avvocato Massimiliano Arena, che già nel 2005 aveva dato vita a un esperimento simile con gli amici di Lunabus e i bambini di Borgo Cervaro.
“QUESTI SONO I NOSTRI DIRITTI”. Il procedimento partirà dall’esame della effettiva applicazione nella città di Foggia dell’art.31 della Convenzione di New York che così recita: “1. Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale e artistica. 2. Gli Stati parti rispettano e favoriscono il diritto del fanciullo di partecipare pienamente alla vita culturale e artistica e incoraggiano l'organizzazione, in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali”.


Info: ilcortile@massiarena.it

ORTOTERAPIA

Un anno di formazione teorica e pratica, 250 giornate tra aula e vivaio forestale
Prendersi cura delle piante aiuta l’autostima, rafforza l’autonomia e restituisce felicità


ORSARA DI PUGLIA (Fg) – Sarà presentato sabato 15 novembre, alle ore 17, il progetto di “Agro/Horticultural Therapy” che sarà attivo a Orsara di Puglia nell’ambito del Piano socio-sanitario di zona. Imparare a prendersi cura di se stessi, ad avere fiducia nelle proprie capacità, relazionandosi con l’ambiente, le piante e l’universo vivente di un orto: è questo l’obiettivo di “Agro/Horticultural Therapy”, l’iniziativa che sarà attivata a Orsara di Puglia. Il Comune di Orsara di Puglia, rispondendo a un bando finanziato con fondi strutturali ed emanato dal Gal Meridaunia, ha ideato un progetto di cui beneficeranno persone con lievi disabilità cognitive. La presentazione dell’iniziativa si terrà nell’aula consiliare del Comune di Orsara di Puglia e sarà aperta dai saluti istituzionali del sindaco di Orsara di Puglia, Tommaso Lecce; del presidente del coordinamento istituzionale dell’Ambito Territoriale di Troia, il sindaco Leonardo Cavalieri; e dal presidente del Gal Meridaunia, Alberto Casoria.
Interverranno Carmine Spagnolo, presidente cooperativa sociale Medtraining; Giuseppe Pistillo, responsabile Centro Salute Mentale di Troia; Giuseppe Mescia, psicologo del Consultorio Familiare di Orsara di Puglia; Giuseppe Taurino, direttore generale Arif Puglia; Costanzo Cascavilla, consulente per le Politiche Sociali; don Rocco Malatacca, parroco di Orsara di Puglia; Adelina De Angelis, della Chiesa Evangelica Valdese di Orsara di Puglia. L’incontro, che sarà concluso dall’intervento dell’europarlamentare Elena Gentile, verrà coordinato da Dino Terlizzi, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Orsara di Puglia.
La sottoscrizione di un protocollo d’intesa ha assicurato la preziosa collaborazione dell’Arif (Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali) e dell’Asl Foggia. Alle figure tutoriali e ai partecipanti sarà possibile utilizzare spazi e strumenti del vivaio forestale di Orsara, nel Bosco Acquara. Ed è proprio nel vivaio che gli utenti del progetto realizzeranno il loro orto. Ci riusciranno dopo aver appreso semplici conoscenze relative alle tecniche vivaistiche. Il percorso che sarà intrapreso ha l’obiettivo di stimolare il lavoro di gruppo, favorire la capacità di prendersi cura di organismi viventi, aiutare a riconoscere i tempi della natura. Le attività si svolgeranno in aula e all’interno del vivaio forestale: in aula si procederà alla formazione teorica, mentre nel bosco sarà sviluppata la pratica. I partecipanti impareranno a seminare, avranno modo di sperimentare direttamente la messa a dimora delle piantine che vedranno crescere, potranno creare aiuole e realizzare piccoli interventi di ingegneria naturalistica. Si utilizzerà un approccio ludico e, con l'aiuto dei partecipanti, si creerà una storia attorno al piccolo orto-vivaio da curare nel tempo. La coltivazione di un orto, dunque, assume un valore diverso rispetto al solo dato nutrizionale e produttivo, diventando un modo per far crescere l’autostima, per relazionarsi felicemente con se stessi, con gli altri e con la natura, una vera e propria terapi