Dal 1 febbraio scorso, per evitare le telefonate commerciali, è nato un apposito registro, chiamato "registro delle opposizioni" che le aziende devono tener conto, perchè vieta di telefonare a coloro che si sono iscritti in tale registro, che non desiderano dunque essere piu contattate per scopi commerciali. Per tutte le altre persone,vale il silenzio assenso, ossia il non iscriversi al registro significa continuare a ricevere proposte pubblicitarie telefonicamente.
In ogni caso, è possibile iscriversi al "registro delle opposizioni": collegandosi al sito web www.registrodelleopposizioni.it e compilare un apposito modulo on line, oppure fornire i propri dati al numero verde 800.625.625 o fax 06.542.4822 chiamando dallo stesso numero da cui non si vuole piu essere disturbato in futuro. O ancora, inviando una raccomandata con la richiesta di iscrizione nella "lista nera" dove andrà indicato il proprio numero di telefono, dati anagrafici e fotocopia di un documento di identità, la raccomandata va inviata a : Gestore Registro Pubblico delle opposizioni- abbonati Uffcio Roma Nomentano, Casella Postale 7212, 00162 Roma . Oppure inviare una email a: abbonati.rpo@fub.it , indicando, anche in questo caso, il proprio numero telefonico, dati anagrafici e di identità.
L'iscrizione nelle liste di opposizione, chiamate anche "Robinson List", metafora del presunto isolamento cui si iscrivono le persone per non essere piu contattate, è a tempo indeterminato. La norma prevede anche l'obbligo per i call center, di inserire nelle bollette un modulo, che il cliente compilerà, chiedendogli se vorrà in futuro continuare a ricevere informazioni e promozioni pubblicitarie o meno
Cosa promettono le aziende per evitare la dilagante iscrizione della gente nelle "Robinson List"?
I call center commerciali, promettono di NON telefonare nei giorni festivi e di domenica.
NON contattare l'utente dopo le19.30 di sera, e prima delle 9 del mattino,
il sabato solo DOPO LE 10 e NON DOPO LE 19.
I numeri non potranno essere richiamati con insistenza, la legge fissa 30 giorni di rispetto in cui non è possibile contattare nuovamente la stessa numerazione. Il call center che chiama dovrà necessariamente identificarsi con il proprio nome e quello dell'azienda dalla quale sta chiamando specificando che il numero è estratto dall'elenco abbonati, ma con la possibilità, se il cliente volesse, di iscriversi nella "lista nera"
fonte (rivista mensile Con consumatori marzo n°2 2011)
pubblicato: Mariana Pinto
29 mar 2011
25 mar 2011
LAVORARE TROPPO FA MALE
Si chiama work life balance - equilibrio nella vita lavorativa, significa riuscire a trovare un giusto equilibrio tra lavoro e la vita privata,
L'argomento di un equilibrio interiore riguarda tutti, perchè lavorare troppo fa male non solo alla vita privata ma anche alla carriera stessa.
E' la conclusione cui giunge Roberto D' Incau, un cosidetto "cacciatore di teste" che da piu di 10 anni coordina progetti di consulenza per le risorse umane in Italia ed Europa.
Roberto D'Incau sostiene che fino a 10 anni, fa fare carriera significava sacrificare tutto per realizzarsi nel lavoro, oggi invece accade che una delle priorità sia quella di aver tempo per sè e per le relazioni con gli altri.
Le persone sono oggi molto piu restie a cambiare lavoro in cambio di benefici solo economici e di carriera, sopratutto se si tratta di un lavoro che peggiora i propri equilibri personali, come ad esempio, il passaggio ad un'azienda che propone turni massacranti dove si lavora tantissimo anche nel fine settimana.
Ci sono lavori dove i ritmi sono talmente frenetici e lo stress elavato che non cè tempo per riflettere su se stessi, non cè alternativa, o si lavora come pazzi o si rimane esclusi e senza lavoro, ciò costringe a mettere in secondo piano tutto il resto, famiglia, fidanzata, ecc. arrivando a quella che gli americani chiamano la sindrome di burn-out, "bruciare dentro".
Da qui, molti cominciano a perdere l'entusiamo per il lavoro, arrivano seriamente a mettere in discussione tutte le scelte fatte fino a quel momento, anche quelle professionali, perchè si rendono conto che la loro vita si sta consumando in una direzione assurda.
E' sulla base di queste vicende che Roberto D'Incau, sostiene la tesi che lavorare molto e dedicarsi solo al lavoro rovina non solo la vita affettivo-privata, ma non porta benefici neanche alla carriera lavorativa.
Il superlavoro all'inizio può portare buoni risultati e rapide ascese al successo di carriera, ma a lungo andare conduce solo al disequilibrio interiore.
Per citare un esempio, tratto dal libro di Roberto D'Incu "Chi non lavora non fa sesso", il caso di Francesco un 45enne, ormai benestante, che pentito dopo una carriera ai massimi livelli, e perso il suo grande amore per colpa dei suoi continui ritmi di lavoro, trova il coraggio di ammettere a se stesso che tutto ciò era insensato, decide così di cambiare vita e dedicare piu tempo a se stesso e ai rapporti con gli altri.
Prima di fare qualunque scelta, lavorativa e di vita, bisogna chiedersi chi si è veramente e cosa si vuole. Perchè un equilibrio interiore è in ognuno di noi, basta solo saperlo vedere con occhi nuovi.
fonte: Panorama,n°13(2340)
Pubblicato: da Marianna Pinto
22 mar 2011
LAVORO E RAPPORTI CON COLLEGHI
Nell'ambito della psicologia del lavoro, e del benessere organizzativo, emerge sempre più l'importanza del rapporto tra soggetto e ambiente di vita, perchè il suo benessere o malessere deriva da questa realzione. Considerando che per molte persone, buona parte della giornata è impegnata sul posto di lavoro, può essere interessante approfondire il tema del benessere in ambito professionale.
Esso è inteso come l'insieme di tutti quei sentimenti, percezioni e valutazioni che le persone tendono ad elaborare verso ciò che svolgono per fronteggiare positivamente le richieste lavorative..
Lavorare bene con colleghi in un luogo positivo e stimolante, è un ottimo medicinale contro lo stress, il sovraccarico mentale o forme di disagio pschico, mentre nei luoghi in cui le persone sono sedute fianco a fianco, senza scambiarsi una parola, ciò alimenta stress e disturbi psicosomatici.
Quando i rapporti diventano difficili è fondamentale comprendere le ragioni dell'attrito attraverso la comunicazione con il collega. Il chiarimento, il rispetto degli spazi dell'altro, la collaborazione sopratutto quando si lavora in team, lo scambio di informazioni, sono tutti elementi essenziali al fine di creare validi rapporti interpersonali, fondamentali per un buon clima lavorativo.
La comunicazione, è prima tra tutte, il fattore cardine per il benessere sul posto di lavoro, sopratutto per evitare malintesi e litigi.
La qualità della nostra vita dipende in buona parte dalla comunicazione che instauriamo con colleghi di lavoro, amici e famiglia. (fonte: mensile piùnews)
Stare bene sul lavoro significa evitare di portare a casa malumori e stress che influenzerebbero negativamente la vita familiare privata.
Comunicare bene, significa saper usare e dosare le parole, perchè:
"le parole sono il profumo dei nostri pensieri..".
Pubblicato da Marianna Pinto
Esso è inteso come l'insieme di tutti quei sentimenti, percezioni e valutazioni che le persone tendono ad elaborare verso ciò che svolgono per fronteggiare positivamente le richieste lavorative..
Lavorare bene con colleghi in un luogo positivo e stimolante, è un ottimo medicinale contro lo stress, il sovraccarico mentale o forme di disagio pschico, mentre nei luoghi in cui le persone sono sedute fianco a fianco, senza scambiarsi una parola, ciò alimenta stress e disturbi psicosomatici.
Quando i rapporti diventano difficili è fondamentale comprendere le ragioni dell'attrito attraverso la comunicazione con il collega. Il chiarimento, il rispetto degli spazi dell'altro, la collaborazione sopratutto quando si lavora in team, lo scambio di informazioni, sono tutti elementi essenziali al fine di creare validi rapporti interpersonali, fondamentali per un buon clima lavorativo.
La comunicazione, è prima tra tutte, il fattore cardine per il benessere sul posto di lavoro, sopratutto per evitare malintesi e litigi.
La qualità della nostra vita dipende in buona parte dalla comunicazione che instauriamo con colleghi di lavoro, amici e famiglia. (fonte: mensile piùnews)
Stare bene sul lavoro significa evitare di portare a casa malumori e stress che influenzerebbero negativamente la vita familiare privata.
Comunicare bene, significa saper usare e dosare le parole, perchè:
"le parole sono il profumo dei nostri pensieri..".
Pubblicato da Marianna Pinto
21 mar 2011
"UN SANTO FRANCESCANO DEL SETTECENTO"
In occasione delle celebrazioni dell'Anno Giubiliare Fasaniano
la Reale Arciconfraternita S.Croce- SS. Trinità- B.V.M. Addolorata di Lucera, è lieta di invitarVi alla presentazione del libro agiografico:
"Un Santo Fancescano del Settecento. Il Padre Maestro Francesco Antonio Fasani da Lucera"
Mercoledi 23 marzo 2011 ore 19.00 presso la Chiesa di San Francesco Antonio Fasani, Lucera(FG)
Introduzioni
Maria Luigia Ieluzzi - Delegata dell'Arciconfraternita alle attività culturali
Saluti
Padre Giovanni Iasi - Superiore Convento San Francesco e
Presidente Comitato Cittadino Anno Fasaniano
Giovanni Aquilino - Direttore Distretto Culturale Daunia Vetus
Marco Torinello - Presidente Associazione Terzo Millennio
Pasquale Dotoli - Sindaco di Lucera
Intervento
Arturo Monaco - Priore Arciconfraternita Santa Croce
Relazione
Nunzio Tomaiuoli - Architetto
Conclusioni
Massimiliano Monaco - Autore del libro
Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Domenico Cornacchia - Vescovo della Diocesi di Lucera-Troia
la Reale Arciconfraternita S.Croce- SS. Trinità- B.V.M. Addolorata di Lucera, è lieta di invitarVi alla presentazione del libro agiografico:
"Un Santo Fancescano del Settecento. Il Padre Maestro Francesco Antonio Fasani da Lucera"
Mercoledi 23 marzo 2011 ore 19.00 presso la Chiesa di San Francesco Antonio Fasani, Lucera(FG)
Introduzioni
Maria Luigia Ieluzzi - Delegata dell'Arciconfraternita alle attività culturali
Saluti
Padre Giovanni Iasi - Superiore Convento San Francesco e
Presidente Comitato Cittadino Anno Fasaniano
Giovanni Aquilino - Direttore Distretto Culturale Daunia Vetus
Marco Torinello - Presidente Associazione Terzo Millennio
Pasquale Dotoli - Sindaco di Lucera
Intervento
Arturo Monaco - Priore Arciconfraternita Santa Croce
Relazione
Nunzio Tomaiuoli - Architetto
Conclusioni
Massimiliano Monaco - Autore del libro
Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Domenico Cornacchia - Vescovo della Diocesi di Lucera-Troia
19 mar 2011
FESTA DI SAN GIUSEPPE
San Giuseppe, sposo della Vergine Maria, è il Santo protettore dei poveri, degli orfani e delle giovani in età da marito.
Ma San Giuseppe è anche, e meglio conosciuto, come il protettore dei falegnami, in virtù del suo lavoro.
La festa del 19 marzo è associata a due manifestazioni specifiche, i falò e le zeppole, manifestazioni che si ritrovano un po' in tutte le regioni d'Italia.
In alcune regioni della Sicilia il Santo è festeggiato con la "cavalcata" che ricorda la fuga, della Sacra Famiglia in Egitto, perchè in attesa del loro Bambino, che si videro rifiutata la richiesta di un riparo per il parto, finendo poi in una grotta.
I cavalli ed i muli impegnati in tale manifestazione folkloristica sono addobbati a festa, preceduti nel loro corteo da tre figuranti che rappresentano la Sacra Famiglia.
Quando il corteo passa per le vie della città, i fedeli accendono dei falò, risultato da enormi cataste di legna accesi ai margini delle piazze, in ricordo della fuga della Sacra Famiglia da Erode, quando lungo il loro cammino, furono aiutati dai falò e dalle fiaccole accesi dai pastori che vigilavano le greggi.
L'altro simbolo è la preparazione delle zeppole, le famose frittelle di San Giuseppe, che pur variando nella ricetta da regione a regione, sono il piatto tipico di questa festa.
L'altro simbolo è la preparazione delle zeppole, le famose frittelle di San Giuseppe, che pur variando nella ricetta da regione a regione, sono il piatto tipico di questa festa.
Oggi giorno molte tradizioni, nella restante Italia, stanno per scomparire, altre invece si sono imposte.(vedi la preparazione delle zeppole)
Nonostante ciò, il 19 marzo di ogni anno, siamo tutti consapevoli del significato di tale ricorrenza e cioè che, per citare le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, <<La festa di San Giuseppe rappresenta un'occasione per celebrare la famiglia italiana, cellula fondante della nostra societa' e perno della crescita dello Stato unitario.
Buon San Giuseppe a tutti i papà!
QUANDO ARRIVA L'ACQUA?
Sono ormai 5 giorni che la cittadina di Lucera (FG), è letteralmente senza " una goccia d'acqua"!
Il problema, secondo le fonti ufficiali del sito del comune di Lucera, è dovuto ad un guasto alle tubature dell'acquedotto pugliese veriifcatosi nella località contrada di Ripatetta.
Sul luogo è sopraggiunto il procuratore della Repubblica di Lucera che ha aperto un fascicolo sulla vicenda; sotto accusa è la fascia di terreno sotto cui passa la condotta idrica di proprieta dell' Acquedotto pugliese, nei cui pressi, si trova una ditta, che si è dichiarata ignara della presenza della tubazione sotto un terreno acquistato quattro anni fa, ma sopra cui ha riversato materiale vario e non ancora ben definito, sequestrato dalla finanza, che proprio le ruspe in questi giorni stanno lentamente riportando alla luce. (fonte: Luceraweb)
Nel frattempo, sono e continuano ad essere tanti i disagi che la popolazione sta subendo, dalle abitazioni, alle scuole chiuse, alle ristorazioni, panifici,.. tutti, costretti a rifornirsi privatamente, presso parenti o amici titolari di campagne e pozzi, oppure portando con sè taniche e bidoncini da riempire d'acqua, nelle aree stabilite dal Comune, che la protezione civile e tecnici dell'acquedotto pugliese stanno mettendo a disposizione.
Le ultime notizie, sono incoraggianti, ieri mattina sono terminati i lavori di saldatura della condotta idrica prima danneggiata.
La fase successiva saranno i controlli previsti dall' ASL sulla qualità dell’acqua.
Tuttavia, il sindaco e l'acquedotto pugliese, invitano i cittadini, quando la situazione tornerà a normalità, forse lunedi/martedi, con l'acqua che finalmente potrà sgorgare dai nostri rubinetti, ad utilizzarla per i primi 3 giorni eclusivamente per uso domestico e non alimentare!
Il problema, secondo le fonti ufficiali del sito del comune di Lucera, è dovuto ad un guasto alle tubature dell'acquedotto pugliese veriifcatosi nella località contrada di Ripatetta.
Sul luogo è sopraggiunto il procuratore della Repubblica di Lucera che ha aperto un fascicolo sulla vicenda; sotto accusa è la fascia di terreno sotto cui passa la condotta idrica di proprieta dell' Acquedotto pugliese, nei cui pressi, si trova una ditta, che si è dichiarata ignara della presenza della tubazione sotto un terreno acquistato quattro anni fa, ma sopra cui ha riversato materiale vario e non ancora ben definito, sequestrato dalla finanza, che proprio le ruspe in questi giorni stanno lentamente riportando alla luce. (fonte: Luceraweb)
Nel frattempo, sono e continuano ad essere tanti i disagi che la popolazione sta subendo, dalle abitazioni, alle scuole chiuse, alle ristorazioni, panifici,.. tutti, costretti a rifornirsi privatamente, presso parenti o amici titolari di campagne e pozzi, oppure portando con sè taniche e bidoncini da riempire d'acqua, nelle aree stabilite dal Comune, che la protezione civile e tecnici dell'acquedotto pugliese stanno mettendo a disposizione.
Le ultime notizie, sono incoraggianti, ieri mattina sono terminati i lavori di saldatura della condotta idrica prima danneggiata.
La fase successiva saranno i controlli previsti dall' ASL sulla qualità dell’acqua. Tuttavia, il sindaco e l'acquedotto pugliese, invitano i cittadini, quando la situazione tornerà a normalità, forse lunedi/martedi, con l'acqua che finalmente potrà sgorgare dai nostri rubinetti, ad utilizzarla per i primi 3 giorni eclusivamente per uso domestico e non alimentare!
15 mar 2011
I COLORI DELLE UNIVERSITA'
In questi mesi di Marzo e Aprile, è tempo di esami, di tesi, e dell'arrivo per molti laureandi, di quel tanto desiderato giorno in cui finalmente saranno chiamati "Dottori"!
Non tutti gli studenti però sanno che ogni Facolta ha un suo colore specifico.
Ciò deriva dal colore della "Feluca", un cappello studentesco simile a quello che indossava Robin Hood, che identifica ciascuna Facoltà.
Ciò deriva dal colore della "Feluca", un cappello studentesco simile a quello che indossava Robin Hood, che identifica ciascuna Facoltà.
L’origine della feluca affonda le sue origini nel 1100, quando scolari e clerici vagando di città in città per attingere alle fonti del sapere, portavano uno zucchetto semplice, di stoffa molle, che ricopriva la parte alta della loro testa, tipo quello indossato oggi dai frati.
Più tardi quel berretto cominciò, con Dante, ad abbassarsi sulla nuca.
Alla fine del 1800, per celebrare l’ottavo centenario dello studium bolognese (1888) tre professori, tra cui Giosuè Carducci, imitando la tradizione tedesca dell’inaugurazione dell’anno accademico, distribuirono per l'occasione oltre 2000 berretti, che all’epoca si chiamavano “orsine”, ed erano un tipo particolare di zuccotto con le tese rivolte all’insù.
Alla fine del 1800, per celebrare l’ottavo centenario dello studium bolognese (1888) tre professori, tra cui Giosuè Carducci, imitando la tradizione tedesca dell’inaugurazione dell’anno accademico, distribuirono per l'occasione oltre 2000 berretti, che all’epoca si chiamavano “orsine”, ed erano un tipo particolare di zuccotto con le tese rivolte all’insù.
Solo successivamente,nel 1891, in occasione delle feste delle matricole di Padova, al cappello venne allungata la punta, diventando quello che ora tutti conosciamo e che prese il nome di feluca.
Ma quali sono, dunque, i colori delle nostre facoltà?
Ingegneria - Nero o Arancio Architettura - Nero o Arancio
Medicina e Chirurgia - Rosso Giurisprudenza - Blu
Matematica e Agraria - Verde Economia e Commercio - Giallo
Psicologia -Grigio o Rosa Pedagogia - Lilla o Bianco
Scienze Politiche - Viola Scienze della comunicazione - Vinaccia
Lettere – Bianco Scienze Bancarie – Azzurro Sociologia - Arancio
Scienze Politiche - Viola Scienze della comunicazione - Vinaccia
Lettere – Bianco Scienze Bancarie – Azzurro Sociologia - Arancio
Acc.Belle Arti - Nero o Celeste Lingue - .Bordeaux o Blu
I.S.E.F. - Bicolore Rosso e bianco Informatica - Verde
Magistratura Bianco
I.S.E.F. - Bicolore Rosso e bianco Informatica - Verde
Magistratura Bianco
Il colore riveste ancora oggi la sua importanza e viene collegato al fiore che s'invia in occasione di una laurea o al nastro usato per la confettata..
Il Rosso è sicuramente il colore per eccellenza della Laurea.
Di sicuro, informarsi sui colori delle varie facoltà è un modo per saper richiamare, con piccoli accorgimenti, le nostre tradizioni, oltre che essere di grande effetto e buon gusto!
pubblicato da: Marianna Pinto
pubblicato da: Marianna Pinto
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