Gabriella Fantolino e Giuseppina Albano, imprenditrici di Confagricoltura, sono tra le cinque vincitrici della XI edizione del premio De@Terra, organizzato dall'Onilfa (Osservatorio Nazionale per l'Imprenditoria e il Lavoro Femminile in Agricoltura), in occasione della Giornata della Donna Rurale
Il premio, consegnato dal ministro Mario Catania, è dedicato alle imprenditrici agricole che si sono distinte per l'impegno nello sviluppo dell'agricoltura e delle aree rurali. Gabriella Fantolino e Giuseppina Albano lo hanno fatto, nel settore avicolo e in quello vitivinicolo, coniugando l'attività produttiva con una particolare attenzione verso l'ambiente e il sociale. Un eccellente esempio di agricoltura all'avanguardia perfettamente inserita nel territorio.
Alla cerimonia era presente il vicepresidente di Confagricoltura Ezio Veggia, che ha portato i saluti del presidente Mario Guidi e, presentando le due imprenditrici, ha sottolineato la crescente importanza del ruolo delle donne nel settore e l'impegno dell'Organizzazione per una loro giusta valorizzazione.
Gabriella Fantolino, 50 anni, entra nell'azienda di famiglia, a Fiano, a 20 chilometri da Torino, nel 1985. Nel 1999 ne assume la guida e la rilancia. Oggi conduce, con il marito Dario Bellezza, un allevamento di 240.000 galline ovaiole, un mangimificio aziendale e un centro d'imballaggio dotato di sofisticati macchinari per il controllo della qualità e la logistica della distribuzione. L'azienda ha certificato l'intera filiera: dal 1990 dispone (prima in Italia nel settore avicolo) della certificazione UNI EN ISO 9001 per tutte le fasi produttive fino alla consegna; dal 2001 è certificata per le produzioni biologiche e dal 2005 per le norme relative al rispetto dell'ambiente.
Con una struttura di 70 dipendenti, un fatturato di 10 milioni di euro, una produzione di 80 milioni di uova all'anno, pari a 300 mila pezzi al giorno, l'azienda Fantolino è oggi una delle realtà più importanti a livello nazionale. Un'impresa agricola moderna, che punta decisamente all'innovazione, con una programmazione e gestione delle vendite completamente automatizzata, dove la qualità gioca un ruolo fondamentale. Dalla cura del benessere degli animali, allo studio delle tecniche nutrizionali, ai controlli rigorosi sul prodotto per garantirne le caratteristiche naturali ed esaltarne la freschezza. In questo modo qualità e affidabilità sono divenute vere e proprie leve di marketing del marchio Fantolino, che distribuisce in oltre 2.200 punti di vendita del Nord-Ovest del Paese.
Giuseppina Albano, 37 anni, laureata in scienze politiche, dopo aver lavorato nell'azienda metalmeccanica del padre, nel 2003 sente il "richiamo della terra" e prende le redini dell'azienda del nonno, a pochi chilometri da Foggia. Una masseria dell'800 indirizzata alla coltivazione di cereali, ortaggi e alla produzione di olio e vino sfusi. Compra altri terreni, impianta nuovi vigneti, ristruttura l'antica cantina e passa all'imbottigliamento di olio e vino, che diventa presto il "core business" dell'azienda. Oggi nella "Tenuta Fujanera" si producono vini bianchi, rossi e rosati con vitigni di Nero di Troia, Petit Verdou, Syrah, Negroamaro e Falanghina, che hanno avuto ampi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.
Con l'aiuto di tre dipendenti fissi e del padre, che si è anch'egli appassionato all'attività agricola, Giuseppina Albano è una delle poche donne che conducono, in prima persona, una cantina all'avanguardia in Puglia, impegnandosi attivamente nel sociale. L'azienda fa parte del circuito delle Masserie didattiche, dove vengono effettuati per bambini delle scuole materne ed elementari due percorsi, "Dal chicco al pane" (in azienda c'è un antico forno a legna) e "Dall'uva al vino", oltre ad uno sulle piante officinali riservato ai piccoli non vedenti.
fonte :Quotidiano di Foggia
26 nov 2011
ULITME NOTIZIE DALLA CCIAA
Minervini:Lisa potrà riaprire- Nei pacchettti anche i bus- Via libera al nuovo casello sull'A14- No tagli alla stazine di Foggia- Il Network conquista le imprese-
A Giuseppina Albano il premio DE@Terra- I fondi per l'aeroporto?-Potenziare il nostro turismo-Ultimi giorni per la PEC- 10 domande all'ass. MInervini
notizie del 24 25 novembre 2011
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notizie del 24 25 novembre 2011
23 nov 2011
ULTIME NOTIZIE DALLA CCIAA
21 nov 2011
DIFENDIAMO L'OSPEDALE LASTARIA DI LUCERA
LUCERA - Sono un migliaio le firme raccolte sabato scorso dal Comitato a difesa dell’ospedale Lastaria, l’iniziativa è rientrata in un programma di manifestazioni previste anche nei prossimi giorni e che dovrebbero avere il momento più significativo martedì 13 dicembre con una marcia silenziosa che partirà da Piazza Duomo e finirà davanti al presidio che proprio in quel giorno festeggerà il 47esimo anniversario della sua apertura.
Nel frattempo il sodalizio, guidato da Luca Paglione, Marianna De Leo, Michele de Santis ha organizzato una tavola rotonda a cui sono stati invitati tutti i sindaci dei piccoli comuni del Subappennino (compreso San Bartolomeo che fa parte della Campania) e le forze sociali del territorio con l’obiettivo di fare fronte comune e discutere sul rischio di chiusura dell’ospedale lucerino. L’appuntamento è per sabato 19 novembre alle ore 18.30 nel teatro parrocchiale di Santa Maria delle Grazie di Lucera dal quale dovrebbe uscire un unico documento da sottoporre alla Regione Puglia con relativa richiesta di incontro per spiegare le proprie posizioni.
Nel frattempo il sodalizio, guidato da Luca Paglione, Marianna De Leo, Michele de Santis ha organizzato una tavola rotonda a cui sono stati invitati tutti i sindaci dei piccoli comuni del Subappennino (compreso San Bartolomeo che fa parte della Campania) e le forze sociali del territorio con l’obiettivo di fare fronte comune e discutere sul rischio di chiusura dell’ospedale lucerino. L’appuntamento è per sabato 19 novembre alle ore 18.30 nel teatro parrocchiale di Santa Maria delle Grazie di Lucera dal quale dovrebbe uscire un unico documento da sottoporre alla Regione Puglia con relativa richiesta di incontro per spiegare le proprie posizioni.
“Abbiamo il dovere di tutelare tutti il nostro ospedale – hanno scritto i promotori - perché non può chiudere nonostante abbia suoi reparti rappresenta l'eccellenza. Un ulteriore aspetto, sia pur di seconda linea, ma fondamentale per la città di Lucera è la valenza che esso riveste come presenza di un servizio, e poi indirettamente produce ricchezza. Ci auguriamo un’attiva partecipazione da parte di tutti i cittadini e soprattutto delle istituzioni, perché a Manfredonia, San Severo e Cerignola hanno dato un segnale forte contro la chiusura dei loro ospedali”.
La sensazione è invece quella che la cittadinanza ancora non abbia preso vera coscienza del rischio più che concreto di chiusura dell’ospedale, con le immancabili proteste o i lunghi piagnistei da registrare solo dopo che le decisioni non ancora ufficiali diverranno poi definitive.
da: Luceraweb
SECONDA ANNUALITA' DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI
FOGGIA- “Sono certo che saprete offrire spunti interessanti per migliorare la nostra città, mi attendo segnalazioni e consigli utili ed auguro buon lavoro al sindaco junior Laura Palumbo”. Il sindaco di Foggia Gianni Mongelli ha dato il suo messaggio di buon lavoro all’apertura dei lavori della seconda annualità del consiglio comunale dei ragazzi, tornato a riunirsi questa mattina nella sala consiliare di Palazzo di Città per fare una sintesi delle attività svolte fino ad oggi e per annunciare una serie di iniziative che si cantierizzeranno con il nuovo anno.
“Noto con piacere il particolare attivismo del consiglio comunale e della giunta dei ragazzi, ha sottolineato l’assessore all’Istruzione Matteo Morlino, questo è segno di partecipazione e di impegno per migliorare la città”.
A sottolineare l’importanza di avviare iniziative che evidenzino i diritti dei bambini è stata Francesca Frigerio, assessore ai diritti dell’infanzia. “Approfondiremo il diritto all’istruzione, al gioco e alla famiglia con attività e progetti che hanno l’obiettivo di promuovere l’educazione ai diritti umani e alla pace. Abbiamo previsto la lettura di storie tratte dal libro “Non calpestate i nostri diritti”, ma anche la realizzazione di testi, cartelloni e disegni”.
Tra le iniziative più interessanti per il prossimo anno l’avvio di un giornalino dei ragazzi e la realizzazione di un telegiornale, come ha evidenziato Antonio Bosco assessore alla Comunicazione e Mass Media. I bambini vogliono più spazio verde e più aree riqualificate e recuperate, come ad esempio parco S.Felice, ma anche la fruibilità delle piste ciclabili. Per Anna Clemente assessore all’ambiente e al verde pubblico è importante anche lavorare per valorizzare il parco dell’Incoronata e i beni pubblici di Foggia.
Il sindaco junior, Laura Palumbo, ha chiesto a Mongelli di poter convocare un consiglio comunale congiunto tra ragazzi e consiglieri adulti.
da La Gazzetta del Mezzogiorno
“Noto con piacere il particolare attivismo del consiglio comunale e della giunta dei ragazzi, ha sottolineato l’assessore all’Istruzione Matteo Morlino, questo è segno di partecipazione e di impegno per migliorare la città”.
A sottolineare l’importanza di avviare iniziative che evidenzino i diritti dei bambini è stata Francesca Frigerio, assessore ai diritti dell’infanzia. “Approfondiremo il diritto all’istruzione, al gioco e alla famiglia con attività e progetti che hanno l’obiettivo di promuovere l’educazione ai diritti umani e alla pace. Abbiamo previsto la lettura di storie tratte dal libro “Non calpestate i nostri diritti”, ma anche la realizzazione di testi, cartelloni e disegni”.
Tra le iniziative più interessanti per il prossimo anno l’avvio di un giornalino dei ragazzi e la realizzazione di un telegiornale, come ha evidenziato Antonio Bosco assessore alla Comunicazione e Mass Media. I bambini vogliono più spazio verde e più aree riqualificate e recuperate, come ad esempio parco S.Felice, ma anche la fruibilità delle piste ciclabili. Per Anna Clemente assessore all’ambiente e al verde pubblico è importante anche lavorare per valorizzare il parco dell’Incoronata e i beni pubblici di Foggia.
Il sindaco junior, Laura Palumbo, ha chiesto a Mongelli di poter convocare un consiglio comunale congiunto tra ragazzi e consiglieri adulti.
da La Gazzetta del Mezzogiorno
20 nov 2011
"IL PARCO DELLA SALUTE" NEI MONTI DAUNI
Il Parco della Salute”, progetto di rigenerazione urbana che integra le linee di sviluppo di Pietramontecorvino con quelle di altri sette comuni dei Monti Dauni, approda a “Urbanpromo 2011”, l’evento nazionale di riferimento per i temi del marketing urbano e territoriale. Gli organizzatori della manifestazione che si terrà a Bologna, dal 9 al 12 novembre, hanno invitato i sindaci dell’aggregazione a illustrare caratteristiche e finalità del progetto recentemente promosso dalla Regione Puglia alla fase negoziale utile a ricevere i finanziamenti necessari alla sua realizzazione. Nel capoluogo emiliano, saranno il sindaco di Pietramontecorvino, Saverio Lamarucciola, e il suo omologo di Castelnuovo della Daunia, Ernesto Cicchetti, a relazionare sul progetto.
“Il Parco della Salute” è il Piano Integrato di Sviluppo Territoriale (Pist) che vede Pietramontecorvino in prima fila accanto ai Comuni di Casalnuovo, Casalvecchio, Castelnuovo, Celenza, Motta Montecorvino, San Marco la Catola e Volturino.
“Il Parco della Salute” è il Piano Integrato di Sviluppo Territoriale (Pist) che vede Pietramontecorvino in prima fila accanto ai Comuni di Casalnuovo, Casalvecchio, Castelnuovo, Celenza, Motta Montecorvino, San Marco la Catola e Volturino.
L’ambito territoriale del Pist mette insieme otto comuni dei Monti Dauni per un’estensione di circa 769 chilometri quadrati. La zona si connota come “comprensorio ecologico-termale” dove sviluppare il turismo legato alla valorizzazione di luoghi, strutture, qualità ambientali e modus vivendi che favoriscono il benessere psico-fisico. In sostanza, l’area dei Monti Dauni settentrionali punta a diventare il ‘laboratorio europeo del benessere’, un insieme integrato di luoghi e servizi che offra attività connesse al mantenimento dell’efficienza psico-fisica non solo degli anziani e dei disabili ma di tutte quelle famiglie che si orientano su offerte che coniughino unicità dei paesaggi, cultura, genius loci e salubrità. L’obiettivo? Innescare processi di sviluppo con la costruzione di un sistema a rete dei giacimenti terapeutici presenti sul territorio (le terme di Castelnuovo, le proprietà di acque e fanghi di fiumi e torrenti, le strutture socio-sanitarie già operanti, i maneggi dove svolgere l’ippoterapia).
La realizzazione del “Parco della Salute”, inoltre, prevede una serie di interventi di riqualificazione e di rigenerazione urbana degli spazi aperti dei centri storici, di recupero e riconversione di alcuni siti di particolare pregio. Il progetto, poi, interviene sul sistema dei percorsi ecologici, archeologici e dei corsi d’acqua che caratterizzano tutta l’area.
fonte: pietramontecorvino.blogspot.com
"LA FATTORIA DEL VENTO" A ROSETO
Cominceranno entro fine mese, a Roseto Valfortore(FG), i lavori per la realizzazione della “Fattoria del Vento”, il primo parco eco-didattico della provincia di Foggia. Sarà un vero e proprio villaggio delle energie da fonti rinnovabili, con percorsi e manufatti biocompatibili, un’azienda agricola e strutture ricettive autosufficienti dal punto di vista energetico.
Nel cuore della “Fattoria del Vento”, saranno costruiti un centro servizi - con ristorante e sala congressi - e otto unità abitative per l’accoglienza dei visitatori. Il complesso sarà realizzato con materiali eco compatibili e seguendo i dettami della bioarchitettura. L’illuminazione, il riscaldamento e tutta l’energia necessaria alla gestione del parco saranno assicurati da impianti fotovoltaici, pannelli termo solari, utilizzo delle biomasse e, infine, da due aerogeneratori. Nell’oasi si produrranno anche verdure e ortaggi. Il parco, inoltre, sarà completato da un Osservatorio Climatico. Dalla “Fattoria del vento”, i visitatori saranno guidati all’interno di un percorso grazie al quale si potrà scoprire in che modo l’acqua, il sole, il vento e le biomasse possono garantire la produzione di energia pulita. Dal parco eco-didattico si accederà al Centro Visite “Mulini ad Acqua”, alle wind farm di Roseto Valfortore, alle aree per pic-nic ed escursioni naturalistiche e di qui, infine, si arriverà fino al centro storico che l’Anci ha premiato con l’ingresso nel circuito de “I Borghi più belli d’Italia”.
Il progetto nasce dalla collaborazione fra il Comune di Roseto e la Fortore Energia. I fondi necessari alla sua realizzazione, circa 1.200.000 euro, derivano dalla produzione di energia eolica delle wind farm rosetane. L’idea è di fare della Fattoria del vento un progetto pilota per tutta la provincia di Foggia, un modello che possa essere realizzato nei prossimi anni anche in altri comuni dei Monti Dauni, in modo da costruire una rete attrattiva fra i paesi dell’area che intendono sviluppare la propria economia valorizzando ambiente, energie da fonti rinnovabili, agricoltura, enogastronomia e turismo.
Nel cuore della “Fattoria del Vento”, saranno costruiti un centro servizi - con ristorante e sala congressi - e otto unità abitative per l’accoglienza dei visitatori. Il complesso sarà realizzato con materiali eco compatibili e seguendo i dettami della bioarchitettura. L’illuminazione, il riscaldamento e tutta l’energia necessaria alla gestione del parco saranno assicurati da impianti fotovoltaici, pannelli termo solari, utilizzo delle biomasse e, infine, da due aerogeneratori. Nell’oasi si produrranno anche verdure e ortaggi. Il parco, inoltre, sarà completato da un Osservatorio Climatico. Dalla “Fattoria del vento”, i visitatori saranno guidati all’interno di un percorso grazie al quale si potrà scoprire in che modo l’acqua, il sole, il vento e le biomasse possono garantire la produzione di energia pulita. Dal parco eco-didattico si accederà al Centro Visite “Mulini ad Acqua”, alle wind farm di Roseto Valfortore, alle aree per pic-nic ed escursioni naturalistiche e di qui, infine, si arriverà fino al centro storico che l’Anci ha premiato con l’ingresso nel circuito de “I Borghi più belli d’Italia”.
Il progetto nasce dalla collaborazione fra il Comune di Roseto e la Fortore Energia. I fondi necessari alla sua realizzazione, circa 1.200.000 euro, derivano dalla produzione di energia eolica delle wind farm rosetane. L’idea è di fare della Fattoria del vento un progetto pilota per tutta la provincia di Foggia, un modello che possa essere realizzato nei prossimi anni anche in altri comuni dei Monti Dauni, in modo da costruire una rete attrattiva fra i paesi dell’area che intendono sviluppare la propria economia valorizzando ambiente, energie da fonti rinnovabili, agricoltura, enogastronomia e turismo.
La “Fattoria del vento” sorgerà su un’area di circa 10 ettari, all’interno di una zona abbracciata dai boschi di Roseto Valfortore.
Un piccolo casale, adeguatamente ristrutturato e dotato di una sala congressi da 70 posti, ospiterà i locali destinati ad accogliere i visitatori e le scolaresche.
Nelle sue immediate vicinanze, saranno realizzati un’area pic-nic e un camper service. Accanto all’antico casale troveranno spazio le coltivazioni delle primizie.
fonte: rosetovalfortore.blogspot.com
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